Il progetto Pianaura

Pianaura si trova a nord dell’abitato di Arco, sulla sinistra orografica del fiume Sarca occupata dal fianco occidentale del Monte Stivo. Tale località si raggiunge infatti superando le famose Falesie di policromuro ed il Bosco Caproni, proseguendo per la strada che porta alla Località Braila.
Arrivati a circa 360 metri s.l.m. si raggiunge la località Pianaura, ove è sito il castagneto che appartiene alla famiglia Marcabruni da più generazioni. Tale pianoro è costituito da ooliti calcaree coperte da un riporto glaciomorenico in porfidi atesini; questa particolare conformazione geologica ha permesso lo sviluppo di questo speciale endemismo, tipico delle rade zone coltivate a castagno della zona meridionale del Trentino.

 

Il progetto
Il castagneto è formato da piante plurisecolari piantumate a sesto Matildico, con portamento a vaso espanso e fuso, innestate con img_2524tecniche corona e zufolo, tipiche del tempo pre-cancro corticale, apparso in Europa a fine 1800. Questa caratteristica ed il particolare habitat della zona -con una biodiversità molto accentutata- hanno attirato l’interesse dellla Fondazione Edmund Mach che dal 2013 sta supportando il recupero del castagneto non solo riportandolo alla produttività, ma conservandone la particolare biodiversità e valorizzando la qualità paesaggistica di tale luogo.
L’intera proprietà infatti è stata inserita in un progetto dall’unità SafeCrop dell’istituto di San Michele all’Adige, denominato Recupero sostenibile di un castagneto: seguiti da tecnici specializzati e da figure da loro individuate, i proprietari sono guidati nelle fasi salienti della coltivazione, quali la gestione del sottochioma, gli sfalci controllati, le potature di recupero e ricostruzione, gli innesti ed il svataggio delle essenze erbacee favorendo gli endemismi tipici di questo ecosistema delicato.

La raccolta
Ovviamente anche la raccolta fa parte della sperimentazione nella sua fase statistica, mentre nella sua componente produttiva è parte fondamentale per la sostenibilità del progetto, interamente sostenuto dalla proprietà. Il progetto prevede anche uno studio di sostenibilità economica e l’identificazione di modelli e di inclusione sociale.

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